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Fattori di rischio per insufficienza venosa cronica cerebrospinale


Il ruolo della compromissione venosa intra-cranica ed extra-cranica nella patogenesi di diversi disturbi neurologici vascolari, infiammatori e neurodegenerativi, come l'invecchiamento, non è stato studiato in dettaglio. Né sono stati determinati i fattori di rischio per la maggiore suscettibilità di patologia venosa nelle vene intra-craniche ed extra-craniche.

L’obiettivo di uno studio è stato quello di esaminare l'associazione tra la presenza di una nuova condizione vascolare chiamata insufficienza venosa cronica cerebrospinale e i fattori ambientali in un ampio gruppo di volontari senza patologie del sistema nervoso centrale note ( gruppo controllo ).

Un totale di 252 soggetti che sono stati sottoposti a screening per la loro storia medica come parte dei criteri di ingresso, hanno preso parte allo studio caso-controllo riguardante la prevalenza dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale nei pazienti con sclerosi multipla.

Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a esami fisici e a esame Doppler, e sono stati valutati con un questionario ambientale strutturato.
La presenza di due o più criteri emodinamici venosi positivi all’esame Doppler è stata considerata indicativa di diagnosi di insufficienza venosa cronica cerebrospinale.

Un totale di 70 soggetti ( 27.8% ) si sono presentati con diagnosi di insufficienza venosa cronica cerebrospinale e 153 ( 60.7% ) presentavano uno o più criteri emodinamici venosi.

La presenza di malattia cardiaca ( p=0.001 ), specialmente soffi cardiaci ( p=0.007 ), una storia di mononucleosi infettiva ( p=0.002 ) e la sindrome dell'intestino irritabile ( p=0.005 ) sono risultate associate a più frequenti diagnosi di insufficienza venosa cronica cerebrospinale.

L’abitudine al fumo corrente o precedente ( p=0.029 ) ha mostrato una tendenza all’associazione con diagnosi più frequente di insufficienza venosa cronica cerebrospinale, mentre l'uso di integratori alimentari ( p=0.018 ) ha mostrato un’associazione con diagnosi di insufficienza venosa cronica cerebrospinale meno frequenti.

In conclusione, i fattori di rischio per l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale sono diversi dai fattori di rischio stabiliti per le malattie venose periferiche.
Fattori vascolari, infettivi e infiammatori sono risultati associati a una più alta frequenza di insufficienza venosa cronica cerebrospinale. ( Xagena2011 )

Dolic K et al, PLoS One 2011; 6


Neuro2011



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