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Parametri predittivi dell’efficacia del Mitoxantrone nella sclerosi multipla


Alcuni studi clinici hanno dimostrato che il Mitoxantrone ( Novantrone ) ha un effetto benefico riguardo alla progressione della malattia nei pazienti affetti da sclerosi multipla con peggioramento del decorso.
  Ricercatori francesi hanno cercato di individuare i parametri predittivi dell’efficacia del Mitoxantrone nella pratica clinica.
  Sono stati studiati in modo retrospettivo 94 pazienti affetti da sclerosi multipla, di cui il 49% con sclerosi multipla recidivante-remittente, il 41% con sclerosi multipla progressiva secondaria ed il 10% con sclerosi multipla progressiva primaria.
  Questi pazienti avevano ricevuto mensilmente 20mg di Mitoxantrone, per via endovenosa, ed 1g di Metilprednisolone, per via endovenosa, per 6 mesi.
  Il criterio di efficacia era rappresentato dalla percentuale di pazienti con un miglioramento alla scala EDSS ( Expanded Disability Status Scale ) di almeno 1 punto dopo interruzione del trattamento.
  Durante il periodo di osservazione, superiore a 3 anni, più del 44% dei pazienti è migliorato di uno o più punti alla scala EDSS, il 39% è rimasto stabile ed il 17% è peggiorato.
  L’analisi multivariata ha evidenziato che il numero di recidive in aree diverse, nei 24 mesi precedenti il trattamento, rappresentava il più forte parametro predittivo di efficacia del Mitoxantrone ( p < 0.001 ).( Xagena2004 )

Debouverie M et al,  Mult Scler 2004; 10: 407-412
  Neuro2004 Farma2004
 


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