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Il passaggio da Natalizumab a Fingolimod entro 6 settimane riduce la recidiva di attività di malattia nei pazienti con sclerosi multipla


Natalizumab ( Tysabri ) è un trattamento efficace nella sclerosi multipla recidivante-remittente. Tuttavia, soprattutto a causa del rischio di leucoencefalopatia multifocale progressiva ( PML ), una percentuale considerevole di pazienti positivi al virus di John Cunningham ( JC ) passa a Fingolimod ( Gilenya ).

Report precedenti hanno mostrato un chiaro vantaggio quando la durata del periodo di wash-out di Natalizumab era di 0-3 mesi rispetto ai periodi di wash-out più lunghi.
Tuttavia, non vi è consenso riguardo alla durata ottimale di un periodo di wash-out inferiore a 3 mesi.

È stata confrontata l'attività di malattia di sclerosi multipla dopo diversi periodi di wash-out.
Inoltre, sono stati studiati diversi fattori che probabilmente influenzano la recidiva di attività di malattia, tra cui la concentrazione sierica di Natalizumab e la conta dei linfociti.

Da uno studio prospettico di coorte osservazionale su pazienti trattati con Natalizumab, sono stati selezionati 52 pazienti passati a Fingolimod.
Sono stati divisi i pazienti in tre gruppi ( wash-out inferiore a 6 settimane, 6-8 settimane, superiore a 8 settimane ).
La concentrazione sierica di Natalizumab e la conta dei linfociti sono state valutate durante e dopo il trattamento con Natalizumab.

I pazienti con un periodo di wash-out superiore a 8 settimane hanno presentato una significativa maggiore ricorrenza dell'attività di malattia ( odds ratio, OR=6.8 ) rispetto ai pazienti con un periodo di wash-out inferiore a 6 settimane.

La concentrazione sierica di Natalizumab e la conta dei linfociti non hanno predetto la ricomparsa dell'attività di malattia.

Un breve periodo di wash-out diminuisce il rischio di ricorrenza dell'attività di malattia.
Il possibile impatto di un breve periodo di wash-out sul rischio di leucoencefalopatia multifocale progressiva residua nei pazienti positivi al virus JC rimane incerto. ( Xagena2018 )

Leurs CE et al, Multiple Sclerosis Journal 2018; 24: 1453-1460

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