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Nuovi farmaci immunosoppressivi con potenziali applicazioni nel trattamento della sclerosi multipla


Un nuovo farmaco antiproliferativo, il Pixantrone, dotato di una minore cardiotossicità, esercita gli stessi potenti effetti immunosoppressivi del Mitoxantrone nell’encefalomielite allergica sperimentale.

Uno studio clinico di fase I valuterà il Pixantrone nei pazienti affetti da sclerosi multipla.

Sono stati sviluppati nuovi anticorpi monoclonali e altri costrutti biologici contenenti proteine esogene, ma la loro potenziale immunogenicità è un considerevole inconveniente per la loro somministrazione nel lungo periodo.
Inoltre, i benefici nella sclerosi multipla non sono ancora evidenti.

Piccole molecole che hanno come bersaglio il canale del potassio Kv1.3 voltaggio-dipendente, che regolano il segnale del calcio nei linfociti T, agiscono specificatamente sulle cellule T patogene, attivate.
Queste molecole hanno già dimostrato di essere efficaci nel trattamento dell’encefalomielite allergica sperimentale.
Il vantaggio di questi farmaci risiede nella migliore maneggevolezza rispetto alla vaccinazione delle cellule T.

Due nuovi immunosoppressori con un unico meccanismo di azione ( FTY720 ed Epomicina M ) alterano in modo selettivo il fenomeno di homing delle cellule T autoreattive, senza influenzare le altre componenti della risposta immunitaria.

Il potente effetto protettivo di TRY720 è stato dimostrato nell’encefalomielite allergica sperimentale.( Xagena2004 )

Gonsette RE, J Neurol Sci 2004; 223: 87-93



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